Come limitare il tempo delle docce in piscina | Uniontech Skip to main content

Le docce sono uno dei servizi più utilizzati negli spogliatoi di piscine e centri sportivi. Quando però non esiste un controllo sulla durata, alcuni utenti possono utilizzare la doccia molto più a lungo del necessario.

Moltiplicando pochi minuti in più per decine o centinaia di utilizzi giornalieri, il risultato può essere un aumento significativo del consumo di acqua e dell’energia necessaria per riscaldarla.

Come è possibile quindi limitare il tempo delle docce mantenendo un servizio semplice e confortevole per gli utenti?

Perché controllare la durata delle docce?

In una piscina il problema non è quasi mai la singola doccia, ma il numero complessivo di utilizzi durante la giornata.

Docce particolarmente lunghe possono comportare:

  • maggiore consumo di acqua;
  • maggiore richiesta di acqua calda;
  • aumento dei costi energetici;
  • difficoltà nel mantenere un utilizzo equilibrato del servizio.

Controllare la durata permette quindi di intervenire sugli sprechi senza dover rinunciare al servizio offerto agli utenti.

Quanto incide qualche minuto in più?

Facciamo un esempio semplice.

Considerando una portata di 15 litri al minuto, una doccia di 3 minuti utilizza 45 litri d’acqua, mentre una doccia di 5 minuti ne utilizza 75.

La differenza è di 30 litri per ogni utilizzo.

Con 100 docce al giorno, quei due minuti in più corrispondono teoricamente a 3.000 litri d’acqua.

Si tratta di un esempio indicativo: il consumo effettivo dipende dalla portata e dalle caratteristiche dell’impianto.

È proprio per questo che, nelle strutture con un elevato numero di utenti, la durata dell’erogazione può avere un impatto importante sui consumi complessivi.

Quanto dovrebbe durare una doccia in piscina?

Non esiste un tempo corretto valido per tutte le piscine.

La durata deve essere stabilita considerando il tipo di struttura, il numero di utenti, i momenti di maggiore affluenza e il livello di servizio che si desidera offrire.

L’obiettivo non dovrebbe essere quello di ridurre al minimo il tempo disponibile, ma di trovare il giusto equilibrio tra comfort dell’utente e controllo degli sprechi.

Come limitare automaticamente il tempo delle docce?

Una delle soluzioni è utilizzare un sistema di docce temporizzate.

Il gestore può configurare la modalità di utilizzo del servizio e stabilire il tempo disponibile per la doccia. Il sistema controlla quindi automaticamente l’erogazione secondo le impostazioni definite dalla struttura.

In questo modo non è necessario affidarsi esclusivamente al comportamento del singolo utente e la gestione diventa più uniforme.

La temporizzazione permette inoltre al gestore di adattare il servizio alle caratteristiche specifiche della propria piscina.

Card e braccialetti RFID

La gestione delle docce può essere integrata con card o braccialetti RFID.

L’utente utilizza il proprio supporto per attivare il servizio e il sistema riconosce le condizioni di utilizzo stabilite dal gestore.

La stessa tecnologia può risultare particolarmente utile nelle strutture che utilizzano già card o braccialetti per altri servizi, consentendo una gestione più semplice e organizzata.

Limitare il tempo significa far pagare la doccia?

No. Temporizzare una doccia e farla pagare sono due cose differenti.

Una piscina può continuare a offrire le docce comprese nell’ingresso o nell’abbonamento, utilizzando la temporizzazione esclusivamente per controllarne la durata.

In alternativa, la struttura può scegliere modalità differenti di gestione in funzione delle proprie esigenze.

L’obiettivo della temporizzazione non è quindi necessariamente monetizzare il servizio, ma gestirlo in maniera più efficiente.

E l’esperienza dell’utente?

Questa è una delle preoccupazioni principali dei gestori.

Imporre tempi eccessivamente brevi potrebbe effettivamente essere percepito negativamente. Una corretta temporizzazione, invece, deve lasciare all’utente un tempo adeguato per utilizzare il servizio.

Il punto non è impedire alle persone di fare la doccia, ma evitare che l’acqua venga erogata inutilmente o per periodi eccessivamente lunghi.

Una configurazione adeguata alle caratteristiche della piscina permette quindi di conciliare controllo dei consumi e qualità del servizio.

Ridurre gli sprechi e migliorare la gestione

In una piscina frequentata ogni giorno da molte persone, controllare anche pochi minuti di erogazione può produrre una differenza importante nel corso dell’anno.

Le docce temporizzate permettono al gestore di avere maggiore controllo sul servizio, ridurre gli sprechi e organizzare meglio l’utilizzo degli spogliatoi.

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