Quanto costa 1 minuto di doccia in più in piscina? | Uniontech Skip to main content

Un minuto sembra poco.

Ma in una piscina o in un centro sportivo bisogna moltiplicarlo per tutte le docce utilizzate ogni giorno.

Quando gli utenti sono decine o centinaia, anche un solo minuto di erogazione in più per ogni doccia può trasformarsi in migliaia di litri d’acqua nel corso della giornata.

E se viene utilizzata acqua calda, al consumo idrico bisogna aggiungere anche l’energia necessaria per riscaldarla.

Quanto consuma un minuto di doccia?

Facciamo un esempio semplice.

Considerando una portata di 15 litri al minuto:

1 minuto in più = 15 litri d’acqua in più per ogni utilizzo.

Preso singolarmente può sembrare un valore poco significativo.

Ma cosa succede quando lo moltiplichiamo per tutti gli utenti della piscina?

Utilizzi giornalieriAcqua per 1 minuto in più
50750 litri
1001.500 litri
2003.000 litri
3004.500 litri

Con 200 utilizzi al giorno, quindi, un solo minuto aggiuntivo può significare 3.000 litri d’acqua in più al giorno.

I valori sono esemplificativi e dipendono dalla portata effettiva dell’impianto.

E se la doccia utilizza acqua calda?

Il consumo dell’acqua è soltanto una parte del problema.

Quando le docce utilizzano acqua calda bisogna considerare anche l’energia necessaria per riscaldarla.

Il costo effettivo dipende dal sistema utilizzato dalla struttura, dalla temperatura dell’acqua, dalle tariffe energetiche e dall’efficienza dell’impianto.

Per questo motivo un minuto aggiuntivo non significa soltanto più acqua utilizzata, ma può comportare anche un maggiore consumo energetico.

Quanto può incidere durante una stagione?

Torniamo all’esempio dei 200 utilizzi giornalieri.

Un minuto in più significa:

3.000 litri al giorno.

In 30 giorni:

90.000 litri.

In 300 giorni di apertura:

900.000 litri.

Quasi 900 m³ d’acqua derivanti dalla differenza teorica di appena un minuto per utilizzo.

È proprio quando si moltiplicano piccoli consumi per un elevato numero di utenti che diventa evidente l’importanza del tempo.

Il problema non è togliere un minuto agli utenti

L’obiettivo non dovrebbe essere quello di rendere le docce il più brevi possibile.

Ogni piscina deve individuare un tempo adeguato al servizio che desidera offrire.

Il vero obiettivo è evitare minuti di erogazione non necessari, mantenendo allo stesso tempo un’esperienza adeguata per l’utente.

Controllare la durata significa quindi trovare un equilibrio tra comfort, consumi e gestione del servizio.

Come controllare il tempo delle docce?

Una soluzione è utilizzare sistemi di docce temporizzate.

Il gestore può definire le modalità di utilizzo e il tempo disponibile, mentre il sistema gestisce automaticamente l’erogazione.

L’attivazione può inoltre essere integrata con card o braccialetti RFID, in funzione delle esigenze della struttura.

In questo modo il controllo del tempo non dipende esclusivamente dal comportamento dell’utente.

Un minuto può fare davvero la differenza?

Su una singola doccia, probabilmente sembra poco.

Su centinaia di utilizzi ogni giorno, il risultato cambia completamente.

Per questo conoscere la durata media delle docce e controllare i tempi di erogazione può essere un primo passo importante per individuare sprechi che, presi singolarmente, sarebbero difficili da percepire.

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